Un professore / La Rai e l'amore omosessuale

RaiPlay
Italia, 2021
ATTENZIONE: SPOILER!

Pubblico di riferimento

Già dal titolo della fiction sappiamo che il protagonista di Un professore è l’insegnante di filosofia Dante Balestra. Ma, così come la serie originale catalana Merlí, il remake italiano è riuscito a coinvolgere attivamente un pubblico giovane e vario grazie soprattutto alla coppia formata da Manuel e Simone.

Quando si tratta di portare sul piccolo o grande schermo relazioni omosessuali destinate ad un pubblico che non sia principalmente LGBTQIA+, il rischio di cadere in alcune ‘trappole’ è alto. Alcuni problemi abbastanza ricorrenti possono trovarsi un po' ovunque: dall’America, passando per l’Europa, arrivando all’Asia.

Frase ricorrente

Anche in Italia. La fiction Un Professore non è riuscita ad evitare di usare una delle frasi più popolari per descrivere questo tipo di relazioni: Con te è diverso. Questa è la risposta di Manuel alla domanda di Simone: Mica non ti piacevano i ragazzi?

Chi non si imbatte spesso in questo tipo di frasi in questo tipo di contesti la può paragonare solo ad altre situazioni. Ad esempio, come quando il personaggio principale di una commedia romantica la utilizza nei confronti di una persona del sesso opposto, in un contesto che si riferisce alle qualità della persona amata, non certo alla sua sessualità.

Chi invece ha già visto molte serie con al centro un amore omosessuale può forse notare un filo comune: come se ci fosse la necessità di sottolineare l’eccezionalità del rapporto. L’eccezione che conferma ancora una volta la regola ‘etero’.

Basta avventurarsi nel cosiddetto mondo dei ‘BL’ asiatici (“Boys' Love”, ovvero “Amore tra ragazzi” in italiano) per averne la conferma. Questa frase è stata utilizzata spesso. Talmente spesso che il principale Paese produttore di ‘BL’, la Thailandia, è arrivato a parlarne apertamente in una delle sue serie più recenti e di successo, Bad Buddy per cercare di invertirne la rotta.

Questa frase può essere il campanello d’allarme di una relazione destinata a diventare tossica.

Cosa sarebbe utile

Un professore, però, è ancora in tempo per risollevare le sorti di Manuel e Simone, a differenza di altre storie trattate più frettolosamente all’interno della stessa serie.

Nella seconda stagione, la fiction della RAI potrebbe dare a Manuel lo spazio di cui ha bisogno per scoprire la sua sessualità e accettare se stesso in modo sano. Magari andando a sostituire la risposta Con te è diverso, che può essere stata pronunciata in un momento di confusione o autodifesa, con qualcosa di più genuino.

(QUI le notizie sulla seconda stagione)

Il vantaggio della serie italiana rispetto alla versione originale catalana è che la storia tra Manuel e Simone sembra avere delle basi migliori su cui costruire in futuro un rapporto sincero (nonostante tutto quello che è successo finora). Un rapporto tra due persone capaci di dialogare e confrontarsi.

E questo non potrebbe che favorire il percorso di Manuel, che a sua volta darebbe una spinta in più al messaggio da trasmettere al pubblico nazionalpopolare di Rai1.

Basta leggere o aspettare la trasposizione seriale di Heartstopper in uscita nel 2022 per capire la forza di questo tipo di relazione in un contesto come questo - e non solo. E per capire come si può affrontare il discorso sulla bisessualità, pansessualità o qualsiasi altra identità sessuale non meglio precisata con la stessa naturalezza.

Non esistono solo due possibilità.

Cosa NON sarebbe utile

Sarebbe controproducente, un’occasione sprecata se le parole rilasciate dal regista Alessandro D’Alatri per VanityFair valessero anche per la seconda stagione: Il punto centrale di Un professore non è un amore omosessuale, ma il rapporto di amicizia tra un gay e un etero.

Il loro rapporto sembra avere più centralità nel racconto rispetto ad altre storie mandate in onda sulla Rai. Anche per questo motivo, c’è bisogno di rappresentare persone gay in grado di vivere un amore corrisposto con la persona per cui hanno spesso tante energie. Che sia un amore duraturo oppure no, questo è un altro discorso.

Ma che sia amore. Il sentimento più forte che accomuna tutte le persone.

Se questo non fosse possibile, si tornerebbe un’altra volta al discorso sulla regola ‘etero’ e l’eccezione, facendo più danni che altro. Come se alcune specifiche situazioni che riguardano la comunità LGTBQIA+ fossero ancora un ‘tabù’.

RAI in Italia e TV3 in Catalogna

Tra l’altro, sarebbe la sola cosa giusta da fare sulla RAI, visto che in altri campi Simone difficilmente riceverà lo stesso trattamento di tutti gli altri personaggi. Almeno per ora.

Abbiamo già visto come il tempo per mostrare l'aspetto passionale di una relazione di coppia varia di molto in base agli elementi che la compongono. Un bacio fugace è tutto quello che è stato concesso a Manuel e Simone in Un professore.

Lo stato dei diritti LGBTQIA+ in Spagna e l’emittente regionale catalana TV3 probabilmente hanno dato maggiori libertà alla serie originale Merlí.

Infatti, se la fiction italiana ha fatto un’allusione a possibili avvenimenti dopo il bacio tra i due ragazzi, la serie catalana è stata decisamente più esplicita, se non altro a parole. Mettendo al centro la storia tra gli spagnolo Bruno e Pol. Cercando di trattarla al pari delle altre.

Un professore e Merlí

Però anche Merlí ha avuto i suoi problemi, probabilmente dovuti in parte ai desideri di uno dei due protagonisti e in parte al fatto che si tratta di una produzione di mezzo decennio fa. Senza fare spoiler, diciamo che l’evoluzione del rapporto tra Bruno e Pol ha avuto qualche battuta d’arresto abbastanza evidente nel corso della serie.

Un professore ha il vantaggio di venire dopo e la possibilità di cambiare alcuni punti della trama.

Potrebbe focalizzare l’attenzione sul costruire una relazione d’amore sana tra Manuel e Simone, quello che è mancato a volte a Bruno e Pol. Riuscendo così ad essere una valida alternativa alla coppia originale e aiutando a darle una sua identità.

Il bello delle fiction e delle serie tv con più stagioni è che c’è il tempo per riflettere sui commenti e sulle critiche costruttive per poter migliorare e offrire un prodotto che sia sempre al passo coi tempi.

. . .

(E parlando di stare al passo coi tempi, seppur completamente scollegato da quanto detto finora, non sarebbe bello dedicare ALMENO un episodio della prossima stagione a una filosofa donna?)