Bad Buddy / La Thailandia e i BL (Boys' Love)

YouTube (or. GMMTV)
Pat e Pran I due personaggi si guardano con tensione mentre si ritrovano appiccicati l'uno all'altro in mezzo alla folla. Scintille sullo sfondo.
diverserie.com
Thailandia, 2021-22

Sguardo sui BL

Nell’ultimo decennio la Thailandia è stato il Paese asiatico che più si è fatto conoscere per la realizzazione di serie tv sul mondo dei BL. La sigla sta per “Boys' Love”, ovvero “Amore tra ragazzi” in italiano.

I milioni di visualizzazioni su YouTube e il numero di sottotitoli disponibili per la serie 2gether: The Series del 2020 riflettono il grado di popolarità ormai raggiunto dai BL su internet.

Filippine, Vietnam, Taiwan, Giappone… Non è un caso che recentemente anche uno dei Paese asiatici più popolari a livello internazionale per musica e intrattenimento, la Corea del Sud, stia rivolgendo sempre più l’attenzione sui BL. Idol coreani e giapponesi delle boy band cominciano a fare la loro comparsa anche in questo mondo.

Stereotipi nei BL

Col passare degli anni, però, nei BL si sono sempre più consolidati alcuni stereotipi e problemi.

Questo tipo di amore tra due persone dello stesso sesso, due ragazzi, è stato presentato spesso come un’eccezione.

Allo stesso tempo, il genere femminile, le ragazze, è finito per essere quasi del tutto escluso o utilizzato nel ruolo di villain della storia.

GMMTV e i BL

La GMMTV è la compagnia thailandese più prolifica. E non sembra volersi fermare, tanto che a fine 2021 ha reso noto di voler rilasciare ben otto nuove produzioni BL su YouTube nel corso del 2022. (Ci sarà spazio anche per un’eventuale Bad Buddy 2 ?)

Le serie sono spesso tratte da libri, dal contenuto a volte abbastanza esplicito che viene poi filtrato e reso accessibile anche al pubblico più giovane. Il risultato non è forse sempre al livello di emittenti o piattaforme streaming che sono arrivate dopo. E neanche la GMMTV è priva di imperfezioni.

Ma è una delle compagnie che sembra fare più attenzione alle critiche ricevute da fan (locali e globali), cercando così di risolvere problemi di rappresentazione e non solo.

Ad esempio, la serie sopraccitata, 2gether: The Series, ha coinvolto un ragazzo apertamente gay - ‘Gun’ Korawit Boonsri - nel ruolo piuttosto importante di uno studente universitario - Green - che non ha paura di tirare fuori la sua femminilità. Un ruolo altre volte messo in secondo piano e usato solo per portare comicità. (Precisazione: Non significa che questi personaggi debbano essere necessariamente interpretati da attori apertamente omosessuali o queer.)

GMMTV e Bad Buddy

Ma è con Bad Buddy che si possono notare i cambiamenti più evidenti tra le serie GMMTV rilasciate fino ad oggi. La serie affronta con efficacia e leggerezza due dei principali problemi che si sono consolidati negli anni.

Il primo è quello relativo all’utilizzo di frasi del tipo Sono etero ma lui è l’unico ragazzo che mi piace, usata un po' come una giustificazione che sottolinea l’eccezione della relazione.

Il secondo è quello dei nomignoli ‘moglie’ e ‘marito’ per definire categoricamente i ruoli in una relazione omosessuale. Ovviamente ogni coppia è libera di usare i nomignoli che preferisce, ma all’interno del mondo dei BL sembra più spesso una forma di ignoranza che altro. È come se uno dei due elementi della coppia finisse per essere trattato da donna all’interno della relazione.

Questo secondo punto apre poi ad altri problemi. Come quando le ragazze vengono incluse nel racconto solamente per cercare di far invaghire uno dei due protagonisti maschili. A volte si ritrovano persino ad essere le cattive della situazione, portando tossicità e architettando piani per separare a tutti i costi i due amanti.

Altre volte invece la cosa è più involontaria, ma lo scopo della sua presenza rimane lo stesso. Per fortuna, non è più sempre così e comincia ad esserci più varietà.

Bad Buddy e le ragazze

E questo è ciò che cerca di fare Bad Buddy.

La studentessa Ink non entra nella storia per creare problemi tra i due protagonisti, Pat e Pran. Anzi, tra tutti i personaggi, è quella che li aiuta di più a capire le loro emozioni nel ruolo di amica.

Non è usata solo per aiutare i protagonisti, ma ha anche una storia tutta sua, a livello sentimentale e professionale. Ad esempio, lei è la fotografa ‘ufficiale’ della serie, senza che nessun uomo le dia ordini a riguardo. Fa anche valere la sua posizione di studentessa più grande per difendere le nuove matricole donne dagli ‘scherzi’ di alcuni studenti.

Questa novità nelle serie BL della GMMTV si nota fin dall’inizio anche nelle parole dei personaggi maschili di Bad Buddy, che ricordano come sia ormai il 2021 e non sia più tempo per certe cose.

Bad Buddy e i GL

In più, anche nel mondo dei BL c’è carenza di dialoghi femminili. Focalizzando l’attenzione su una o più relazioni tra ragazzi, le ragazze non hanno mai tempo per interagire tra di loro. Un problema piuttosto diffuso in film e serie tv, come sottolineato nel “Bechdel-Wallace Test”.

Bad Buddy risolve il problema introducendo la sorella di Pat, affascinata dal lavoro di Ink. Le due hanno anche scene dedicate esclusivamente a loro. E chissà che non sbocci un sentimento importante, dando un tocco di GL alla storia e affiancando la coppia principale maschile. GL sta per “Girls' Love”, ovvero “Amore tra ragazze” in italiano.

Del resto, non c’è nessuna regola che vieta la presenza di coppie lesbiche all’interno di serie BL. Anzi, la sezione commenti di YouTube aveva già fatto capire di apprezzare la cosa quando ad inizio 2021 Fish Upon the Sky (un’altra serie GMMTV) aveva inserito, seppur sullo sfondo, alcune coppie di ragazze innamorate.

Bad Buddy e una relazione sana

E chissà che la maggiore attenzione rivolta alle ragazze non abbia portato ad una riflessione sui nomignoli ‘marito’ e ‘moglie’.

Il modo in cui viene affrontato l’argomento in Bad Buddy funziona anche perché la sceneggiatura ha il merito di aver dato vita ad una coppia con una sana relazione. Fatta di due persone capaci di comunicare tra di loro.

La cosa è affrontata a più riprese in modo naturale, senza che si venga mai a creare una situazione di tensione. Pat e Pran danno il giusto peso alla cosa, senza ingigantirla e appesantirla.

Il clima rimane disteso. La pressione non arrivi a noi che possiamo così capire quello che ci vogliono dire in modo piuttosto sincero.

Bad Buddy e la quotidianità

Questa semplicità e leggerezza sono la chiave utilizzata anche per respingere con fermezza la frase presente spesso nei copioni dei BL che vuole il protagonista essere gay solo per la persona amata.

A Pran e Pat viene concesso il momento di essere seri e aperti per parlare della loro sessualità. Allo stesso tempo c’è modo per scherzare con la tipologia di frase sopra descritta. Il concetto rimane così fermo sul fatto che la relazione tra due ragazzi non è un’eccezione. Non è una pura casualità.

Oltre alle parole, ci sono anche i fatti: seppur partendo da alcuni cliché e elementi un po' surreali, la sceneggiatura ha il pregio di crearsi il tempo per mostrare i piccoli gesti della quotidianità di una relazione.

Un’operazione riuscita e attesa da tempo.

In parte grazie al fatto che l’evoluzione del rapporto non viene trascinata per le lungue, cercando di far incastrare tutti i pezzi solo nei minuti finali.

E in parte grazie all’ottima chimica tra i due attori protagonisti, ‘Nanon’ Korapat Kirdpan e ‘Ohm’ Pawat Chittsawangdee, che rendono la relazione ancora più viva.


Su YouTube sono ora disponibili i sottotitoli dei primi episodi grazie a “Il Potere del Trio Italian Subtitles Team”.