Kevin Can F*** Himself 1 / Recensione

Prime Video (or. AMC)
Stati Uniti, 2021

Archetipo di moglie da sitcom

La serie dà vita a un personaggio femminile che vuole essere realistico, immergendo la protagonista in due ruoli e due mondi agli antipodi.

Da una parte la moglie che si ritrova ad essere il bersaglio delle battute del marito in una sitcom tradizionale. Dall’altra la donna che prende in mano la sua vita in un dramma dai toni crime.

Non è un caso che la protagonista Allison sia l’ultimo dei personaggi principali ad essere introdotto nella storia, tanto è marginale il suo ruolo nelle vicende che riguardano il primo dei due mondi, quello della sitcom.

Il marito egocentrico Kevin è al centro della scena, un salotto ben illuminato ripreso da molteplici angolazioni e camere. Nel suo mondo, Kevin è supportato da una cerchia di conoscenti e da frequenti risate registrate.

Allison invece o è ignorata o è vista come la rompiscatole della situazione, quella che non sa fare battute. Il suo compito è quello di portare la birra al marito e fare le faccende domestiche.

Dietro la sitcom

Quando esce per la prima volta dal salotto con il bucato in mano, le luci dei riflettori si spengono ma una camera singola continua a seguire il suo personaggio.

Al contrario della sitcom, Allison è il primo personaggio ad essere introdotto nel secondo mondo, quello drammatico. Qui lascia andare finalmente le sue emozioni. Gli eccessi del primo mondo portano la protagonista all’eccesso opposto nel secondo mondo: progettare l’uccisione di Kevin.

Contrasti ed eccessi delle due realtà

Si continua a passare da una situazione all’altra, a volte all’interno di una stessa scena.

Gli eccessi e i cliché sono controbilanciati in modo impeccabile, tanto che si può passare agevolmente da alcuni personaggi che si domandano come vincere una caccia al tesoro, come in una tipica sitcom, ad altri che si chiedono dove trovare della droga, come in un tipico crime drama.

In questo modo, Kevin Can F Himself non crea una storia all’interno di un’altra storia, ma due mondi dipendenti l’uno dall’altro per poter acquisire significato.

Entrambi sono riflessi di una stessa realtà e aiutano a vedere gesti e comportamenti da più punti di vista (ad esempio, l’immaturità di Kevin da una parte e la sua natura manipolatoria dall’altra).

Differenze delle due realtà

Ecco allora che la moltitudine di luci e i toni decisamente caldi della sitcom si alternano con la quasi totale assenza di illuminazione e i toni decisamente freddi del dramma.

Da una parte, la superficialità e la leggerezza delle azioni di Kevin nascono e muoiono all’interno di una singola puntata (trama verticale di una sitcom). Dall’altra, la premeditazione e i legami profondi di Allison si costruiscono lungo l’intera stagione (trama orizzontale di un dramma).

Confini tra le due realtà

Nonostante questo, i confini dei due mondi non sono sempre così marcati. Si può incappare in elementi spiritosi durante la parte drammatica e viceversa.

I due mondi si allontanano sempre di più verso metà stagione, tanto che Allison quasi non compare più nella sitcom, per poi ritrovarsi più avanti. I confini diventano più sottili e difficili da decifrare, preparando il terreno per l’ottimo finale di stagione. (QUI per leggere l’interpretazione del finale con spoiler)

Ruolo dei personaggi

Se c’è una separazione netta, è quella dei personaggi principali.

Quelli maschili muovono le vicende della sitcom, quelli femminili la storia del dramma. Quelli maschili sono subito uniti, quelli femminili no.

Personaggi femminili

All’inizio, non c’è solidarietà femminile tra Allison e gli altri personaggi. Ma la serie creata da Valerie Armstrong e diretta prevalentemente da Anna Dokoza, vuole prendere un’altra direzione (dedicando un po' di spazio anche a una relazione sentimentale tra due donne).

Nonostante Patty sia la vicina di casa di Allison e amica di Kevin, le due non hanno mai avuto modo di conoscersi e fare amicizia durante la sitcom (Un problema ricorrente per le Donne nelle serie tv).

La parte drammatica offre loro questa possibilità, dando ancora più potenza all’intera serie. Perché, un po' come sembrerebbe suggerire il titolo (Kevin Can F Himsel), Kevin può pure ‘andare a quel paese’ quando c’è la possibilità di dimostrare che una storia può essere decisa e pensata anche solo da personaggi femminili.